Realizzazione Impianti di ZAFFERANO

Realizziamo impianti da reddito di Zafferano e forniamo la consulenza necessaria a terzi che vogliano costruire il proprio impianto. Scrivici o chiamaci per saperne di più.

Lo zafferano non è una pianta esigente dal punto di vista delle condizioni ambientali e pedologiche, poiché si adatta a tutti i tipi di terreno e sopporta temperature estreme variabili tra i 40 ºC in estate e i -15 ºC in inverno. Il suo fabbisogno idrico è stimato tra i 300-500 mm annui. La spezia è composta dagli stimmi essiccati, in forma di filamenti o di polvere.
Il fiore dello zafferano presenta uno stimma di colore rosso diviso in tre filamenti uniti da una piccola parte di stimma di colore arancione. Questa spezia è caratterizzata dal suo potere colorante, amaricante e aromatico. I componenti responsabili di tali proprietà sono rispettivamente la Crocina, la Picrocrocina e il Safranale, oltre ad altri composti volatili.



Un fattore importante, al momento dell'impianto della coltura, è la scelta di un adeguato terreno.


Realizzazione Impianti di zafferano - due torri piemonte

In particolare è necessario considerare:

1. Tipo di suolo: si raccomandano suoli sciolti che favoriscano il drenaggio. Si preferiscono suoli spietrati che darebbero luogo a problemi nella raccolta dei cormi (bulbi). Sono da evitare anche quei terreni che, per caratteristiche chimico-fisiche, sono soggetti ad attacchi fungini.
2. Irrigazione: lo zafferano è una pianta che non necessita di grandi quantità di acqua. 250 mm di acqua piovana, se ben distribuita, possono essere sufficienti. Tuttavia, in climi semiaridi, si ottiene un miglior rendimento di stimmi utilizzando impianti irrigui a goccia o ad aspersione.

Alcune raccomandazioni da tenere presenti ante e post trapianto dei cormi:

1. Con un anticipo di tre mesi dal primo impianto, si esegue una concimazione con 20-30 t di letame per ettaro, interrato a media profondità con l'aratura, e una concimazione minerale con 40-50 UF di nitrogeno, 80-100 UF di fosforo e 100-120 UF di potassio.
2. Con una lavorazione superficiale a 10-12 cm si prepara il terreno, sminuzzando la crosta superficiale ed eliminando il materiale vegetale di copertura. Quest'ultimo viene interrato e utilizzato dal suolo come materia organica. L'operazione, da eseguire con sufficiente anticipo rispetto all'impianto, potrà essere realizzata con fresatrice rotativa o motocoltivatore.
3. L'operazione principale consiste in una aratura profonda, a 35-40 cm, da realizzare con aratro a vomere o a dischi. Il periodo migliore è tra marzo e aprile, in modo che il terreno possa beneficiare delle frequenti piogge di questi mesi. In alternativa si posticipa a maggio - giugno, prima della piantagione dei cormi.


Coltivazione zafferano - due torri piemonte

IMPIANTO

Effettuata la scelta, preparato il terreno, procurati i cormi, rimane da effettuare il trapianto tenendo presente alcuni importanti fattori.
Dimensione del cormo: ha un influenza decisiva sul rendimento della prima fioritura, dovuto al fatto che incide sul numero delle gemme a fiore. Negli anni successivi, con la riproduzione dei cormi, questo fattore perde gradualmente importanza. Infatti, a partire dal terzo anno di fioritura, le rese aumentano in concomitanza con le maggiori dimensioni dei cormi utilizzati.
Profondità: si raccomanda di interrare i cormi a 8-10 cm (max 15 cm), in modo che non affiorino in superficie nel corso degli anni successivi consentendo lo sviluppo di radici contrattili e consentendo lo sviluppo di nuovi cormi più profondi.
Densità d'impianto: si raccomanda una densità media di 60 cormi/m².
Trapianto: si preferisce solitamente l'impianto in solchi separati di 50 cm, con una distanza tra i cormi di 3,3 cm ad un massimo di 7 cm.
Periodo: si consiglia di intervenire durante la seconda settimana di giugno, agosto e la prima settimana di settembre.
Periodo di trapianto: si consiglia di mettere a dimora i bulbi nel periodo cha va dall'ultima settimana di agosto e la prima di settembre.

Tipo e dosi di FERTILIZZANTE

Si raccomandano 40-50 UF di azoto sotto forma di solfato ammonico (21% di azoto totale), 80-100 UF di fosforo in forma di superfosfato di calce ( 18 % P2O5) e 100-120 UF di potassio in forma di solfato di potassio (60% K2O5).
Periodo di applicazione: si consiglia di realizzare la fertilizzazione in copertura in gennaio. Il metodo più semplicemente è quello di utilizzare concime naturale stagionato (già fermentato) di origine caprina e ovina nelle dosi di 2kg al metro quadro. Tale uso è consigliato nel periodo di preparazione del terreno prima dell'impianto, in primavera.

Controllo delle ERBE INFESTANTI

E’ necessario controllare il proliferare le erbe infestanti per evitare perdite di prodotto. La riduzione de raccolto può raggiungere anche il 20% senza tener conto che le radici delle erbe suddette rappresentano un possibile focolaio di agenti di patogeni.

Il controllo delle erbe infestanti si può attuare in due modi:
Mezzi meccanici e/o manuali:
dopo un primo intervento manuale è possibile utilizzare fresatrici meccaniche tra le linee di coltivazione. Questi sistemi funzionano bene quando si dispone di manodopera e la coltivazione si realizza in solchi. Mezzi chimici:
qualora la disponibilità o il costo della manodopera risultino eccessivi o nel caso in cui risulti difficile eseguire una pulizia meccanica, si ricorre agli erbicidi.
I prodotti chimici più utilizzati sono due composti dipiridilici a bassa persistenza nel suolo: diquat e paraquat. Questi si applicano solitamente tra giugno e agosto durante il periodo di riposo vegetativo della coltivazione in dosi da 2 a 4 l/ha. Entrambi sono erbicidi da contatto; diquat si utilizza per le erbe a foglia stretta mentre paraquat si applica in fase di post-emergenza.


RACCOLTA

Il periodo di fioritura ha luogo tra la seconda settimana di Ottobre e la prima di Novembre a seconda delle condizioni climatiche del luogo. L'ora di raccolta dei fiori varia in funzione del tipo di mondatura. Con la mondatura manuale è preferibile effettuare la raccolta nelle prime ore del mattino, quando i fiori sono ancora chiusi e l'asportazione manuale degli stimmi risulta più agevole. Quando la mondatura avviene meccanicamente è necessario disporre di un fiore completamente aperto e per tale motivo la raccolta avviene a metà giornata.

MONDATURA

L'operazione della modanatura consiste nell'apertura del calice del fiore e la successiva rimozione manuale degli stimmi di colore rosso.

COME SI CONVERTE IN UNA SPEZIA

Lo zafferano viene sottoposto a un processo lungo e delicato prima di essere trasformato in spezia. Tale processo deve avvenire lo stesso giorno della raccolta dei fiori perché la qualità del prodotto diminuisce con il passare del tempo. Successivamente alla raccolta degli stimmi dal fiore, processo che si svolge in modo totalmente manuale, lo zafferano deve essere essiccato. Per tale processo processo si utilizzano esiccatori elettrici con la temperatura regolata intorno ai 40-45°C.

Bulbi di zafferano - due torri piemonte




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